Il servizio di riabilitazione per la disabilità acquisita

IMG 1361Il giudizio è unanime: il Centro Disabili Motori "Il Laboratorio" di Camposampiero ha un respiro e un rilievo che va ben oltre l'Alta Padovana, e rappresenta senza dubbio un'eccellenza nell'area dei servizi per la disabilità acquisita, per l'intera Ulss 6.

"Un risultato - sottolinea Armando Mattesco, presidente di Nuova Vitala cooperativa che gestisce la struttura riabilitativa - che dobbiamo all'impegno, alla dedizione e alla preparazione professionale del personale, all'ausilio di strutture e apparecchiature moderne, sopratutto della "specificità" che ispiera il Centro". 

Bilancio di un progetto che favorisce la domiciliarità e coinvolge le risorse del terzo settore

Centri di Solievo: "nodo" della rete di servizi alla persona, a sostegno delle famiglie con persone malate di dimenza

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Fine anno, tempo di bilanci. Il terzo, per il "Centri Solievo" dell'Alta Padovana, chiamati a raccogliere i risultati ottenuti, a delineare gli obiettivi futuri, e soprattutto a confermare l'impegno di istituzioni e associazioni, di volontari e di cooperative nel sostenere le famiglie che hanno in casa persone con demenza in fase iniziale e nel cercare di rallentare il decadimento delle funzioni cognitive residue delle persone malate.

Attualmente nell'Alta padovana sono attivi sei centri. Ai tre, costituiti nel 2014 a Camposampiero, Curtarolo e San Martino di Lupari, si sono aggiunti quelli di Campodarsego, Cittadella e Tombolo, per un'attività che ha coinvolto 34 famiglie.

Inaugurazione 3C’era una volta, trentacinque anni fa, una piccola cooperativa che voleva allestire un proprio centro di cottura. Per finanziarlo, chiese aiuto al Cenasca, il centro della Cisl che si occupa delle cooperative autogestite. «Ci servirebbero 100 milioni di lire», spiegarono. «Bussai inutilmente alle porte delle banche locali», ricorda Armando Mattesco, che di quel sindacato era allora il segretario –, ma inutilmente». E non se ne fece nulla.

Vent’anni dopo, siamo nel 2004, la Casa di riposo Moretti Bonora decide di gestire direttamente la ristorazione interna, e cerca una cooperativa che si faccia carico della struttura e della sua gestione.

Inaugurazione 52Dal “Si può fare” al “Fatto!”. Il nastro che inaugura il nuovo Centro cottura territoriale di Cucina&Sapori, a Piombino Dese, lo taglia, il 7 ottobre scorso, una bambina, Diana, simbolo di una staffetta generazionale che è nel Dna della cooperazione.  A sottolinearlo con forza è il presidente Armando Mattesco, perché in quel “patto per il lavoro” dei soci c’è il segreto di una sfida che sembrava impossibile, la consapevolezza di poter disporre di un impianto che permetterà di misurarsi con il mercato, e nel contempo diventare una risorsa per l’intero territorio, uno strumento che può generare solidarietà, aiuto e sostegno alle persone più fragili.