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Lo spaccio CIRCOLO RICREATIVO AZIENDALE CURTAROLO ha chiuso nel 2018 dopo 42 anni di aiuto e sostegno alle famiglie, dona i fondi residui in beneficienza a CASA AMAMI nel segno della continuità a sostegno delle famiglie.

Lo20210529 101534 Spaccio ha chiuso il 31-12-2018 e due anni dopo anche il C.R.A.L. termina il suo servizio con i soci e dona l’intero fondo cassa residuo – ben 63.160,24 euro – alla realizzazione del progetto di comunità alloggio per persone disabili “Casa Amami per il Dopo di Noi” che la cooperativa Nuova Vita di Camposampiero sta realizzando e che gestirà a San Martino di Lupari.

Il contributo è stato simbolicamente consegnato con un mega assegno sabato scorso proprio di fronte alla nuova struttura di San Martino di Lupari, da Cristiano Ceccon, presidente del SPACCIO-C.R.A.L di Curtarolo (PD), ad Armando Mattesco, presidente di Nuova Vita, una cooperativa sociale che da oltre vent’anni opera con servizi dedicati ad anziani, disabili e persone fragili.
«Sono stati i nostri soci ed ex soci a decidere di evolvere il fondo cassa a sostegno del progetto “Casa Amami” – ha ricordato Cristiano Ceccon –, convinti dell’importanza sociale di un’opera destinata a dare l’autonomia e a diventare – con altre cooperative dell’Alta Padovana - un punto di riferimento dei disabili per la Vita Indipendente, per il DOPO DI NOI e i loro progetti di vita sociale e lavorativa». Gratitudine è stata poi espressa dal presidente Armando Mattesco per un gesto che coglie e si inserisce nella “filosofia” di “Casa Amami”: un progetto che nasce e si legittima all’interno di una comunità e nel sostegno concreto di associazioni, enti e cittadini. «Basti pensare – ha ricordato Mattesco – che ammontano a 550 mila euro i contributi finora raccolti; cifra che speriamo di incrementare ulteriormente con le donazioni del 5x1000 (codice fiscale 03282380280). L’intera opera, infatti, costerà 2 milioni di euro e vede impegnata la cooperativa Nuova Vita con un mutuo ventennale di 900 mila euro».

Ma al di là dei numeri, la scelta del presidente Cristiano Ceccon di fare un referendum tra i soci, era finalizzato a donare in beneficenza l’eventuale rimanenza della gestione a favore di ONLUS che operano per le famiglie nella comunità locale, rispettando il motivo statutario per cui è nato lo spaccio di dare sostegno ed aiuto alle famiglie delle aziende firmatarie.
Il presidente Mattesco ha detto “mi piace pensare che anche se il CIRCOLO RICREATIVO AZIENDALE CURTAROLO non esiste più fisicamente, ma nel cuore possa continuare quella stagione, lasciando un’eredità ad un’opera che cerca di lenire un altro disagio. Un piccolo-grande segno di continuità».

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