PROGETTO M.G.I. (Medicina di Gruppo Integrata)

Nei progetti territoriali la Cooperativa Nuova Vita partecipa con i Medici di Base alla costituzione, all'avviamento e alla gestione delle Medicine di Gruppo (MGI). E' un ulteriore investimento nel territorio realizzato con attori diversi e che realizzano la programmazione regionale sull'assistenza primaria (LR 23/2012 "Piano socio-sanitario regionale"). Nel 2016 è partita la prima esperienza a Trebaseleghe. Alla fine del 2017 si è avviata la partnership con VIS per la gestione del Punto Medico di Camposampiero e nei primi mesi del 2018 è partita la Medicina di Gruppo di San Giorgio delle Pertiche.

E' un ulteriore esempio di sviluppo dell'appartenza ad una realtà che opera per il bene comune e che rientra nei fini istituzionali della cooperazione: operare per il benessere della comunità (art. 1 L. 381/1991).

"Insieme in acqua" è un progetto che prevede attività natatorie rivolte a cittadini con disabilità residenti sul territorio dell'ex Ulss 15. Quest'ultima, d'intesa con la Coop. Sociale Nuova Vita referente e gestrice del progetto e l'associazione "Circolo AUSER di Camposampiero", mette a disposizione la piscina attrezzata per attività di riabilitazione presso l'Ospedale di Cittadella, alla quale accedono i destinatari del progetto.

L'obiettivo primario è quello di offrire alle persone con disabilità attività ludico-motorie che possono non solo aiutare a livello fisico, ma che possano favorire la socializzazione e la relazione con gli altri.

E' prevista la presenza di un istruttore messo a disposizione da Nuova Vita e di alcuni volontari AUSER che coadiuvano gli utenti nelle attività e si occupano della segreteria organizzativa.

A maggio 2014 è stato avviato in due comuni dell’ULSS 15 alta padovana (Loreggia e San Giorgio in Bosco) il progetto sperimentale A.F.A., una delle prime esperienze nella regione Veneto.

Per Attività Fisica Adattata (AFA) si intendono programmi di esercizio non sanitari, svolti in gruppo, appositamente disegnati per cittadini con malattie croniche finalizzati alla modificazione dello stile di vita per la prevenzione secondaria e terziaria della disabilità. E’ stato dimostrato che in molte malattie croniche il processo disabilitante è aggravato dall’effetto additivo della sedentarietà che è causa di nuove menomazioni, limitazioni funzionali e ulteriori disabilità.

Il concetto di base è che diventa importante, di fronte a molte patologie croniche, che il soggetto acquisisca consapevolezza che il procedimento terapeutico deve necessariamente prolungarsi nel tempo e che questo porta ad una modifica dello stile di vita. In letteratura troviamo una ampia quantità di dati che dimostrano come questo circolo vizioso possa essere corretto attraverso l’utilizzo di adeguati programmi di attività fisica regolare e continuata nel tempo. (Benvenuti,SIMFER)

La Dott.ssa Primon - Dirigente del Dipartimento di medicina fisica e riabilitazione dell’ulss 15 - ed il suo staff hanno quindi provveduto al reclutamento di alcuni pazienti per il trattamento, creando dei gruppi idonei allo svolgimento di una AFA  definita “di livello base”; la cooperativa Nuova Vita ha invece messo a disposizione i terapisti (fisioterapisti e laureati in scienze motorie) che hanno seguito e tutt’ora seguono i candidati nelle sedute (2 a settimana) durante i cicli (della durata di un mese).

Uno dei punti di forza del progetto, oltre alla sinergia di lavoro fra dipartimento e terapisti della cooperativa, è senz'altro la vicinanza della sede dei corsi al cittadino; diventa infatti comodo per il paziente accedere agli spazi messi a disposizione dai Comuni, per questo si auspica alla diffusione del progetto in tutto il territorio dell'ULSS 15.

Il costo piuttosto contenuto di 3 euro a seduta (il ciclo minimo è di un mese) - da pagare presso le casse dei Distretto Socio sanitario più vicino- rende l’iniziativa ancora più accessibile.

Il progetto, è ad oggi attivo nei seguenti comuni: Cittadella, San Giorgio in Bosco (Lobia), Camposampiero e Loreggia; per accedere è necessario accedere ad una visita fisiatrica per una valutazione (e per programmare le successive rivalutazioni).

Ci auguriamo che l’esperienza possa diffondersi presto a tutti i comuni dell’Ulss, migliorando lo stile di vita dei cittadini affetti da disabilità cronica.