Il servizio di riabilitazione per la disabilità acquisita

IMG 1361Il giudizio è unanime: il Centro Disabili Motori "Il Laboratorio" di Camposampiero ha un respiro e un rilievo che va ben oltre l'Alta Padovana, e rappresenta senza dubbio un'eccellenza nell'area dei servizi per la disabilità acquisita, per l'intera Ulss 6.

"Un risultato - sottolinea Armando Mattesco, presidente di Nuova Vitala cooperativa che gestisce la struttura riabilitativa - che dobbiamo all'impegno, alla dedizione e alla preparazione professionale del personale, all'ausilio di strutture e apparecchiature moderne, sopratutto della "specificità" che ispiera il Centro". 

Ed è proprio quest'ultimo aspetto che fa del CDM di Camposampiero un "unicum" almeno nel territorio dell'Ulss 6. Si tratta infatti di un Centro che affronta la disabilità motoria e cognitiva acquisita, causata, ad esempio, da un incidente stradale o da un evento morboso, come un ictus, non in termini di conservazione passiva del danno, ma al recupero nel breve tempo possibile del potenziale residuo di autonomia della persona colpita da disabilità.

Un approccio, dunque, diverso, dinamico, rispetto a quello delle strutture tradizionali, dove il disabile entra e vi rimane per tutta la vita, e che affronta, oltre al recupero fisico, l'aspetto psicologico ed educativo, con l'elaborazione dell'evento, la ricerca di nuovi obiettivi e motivazioni, la valorizzazione delle abilità residue. 

"I risultati ottenuti, il patrimonio di esperienze professionali maturate in questi anni nel CDM di Camposampiero - osserva il Presidente Mattesco - rappresentano una concreta conferma del ruolo che le cooperative sociali offrono ai bisogni del territorio, e in particolare alle persone più deboli in stretta collaborazione con il settore della riabilitazione degli Ospedali Del Territorio. Il nostro impegno e la nostra speranza è che l'eccellenza rappresentata dal CDM di Camposampiero possa diventare patrimonio per l'intera Ulss 6. Per superare eventuali carenze logistiche, stiamo studiando la possibilità di allestire una foresteria, in grado di accogliere gli ospiti e i loro familiari non residenti non residenti nell'Alta padovana per il periodo che frequentano il nostro Centro."

 

 

 

 

 

 

Ed è proprio quest’ultimo aspetto che fa del CDM di Camposampiero un “unicum” almeno nel territorio dell’Ulss 6.  Si tratta infatti di un Centro che affronta la disabilità motoria e cognitiva acquisita, causata, ad esempio, da un incidente stradale o da un evento morboso, come un ictus., non in termini di conservazione passiva del danno, ma al recupero nel più breve tempo possibile del potenziale residuo di autonomia della persona colpita da disabilità.

Un approccio, dunque, diverso, dinamico, rispetto a quello delle strutture tradizionali, dove il disabile entra e vi rimane per tutta la vita, e che affronta, oltre al recupero fisico, l’aspetto psicologico ed educativo, con l’elaborazione dell’evento, la ricerca di nuovi obiettivi e motivazioni, la valorizzazione delle abilità residue.