Inaugurazione 52Dal “Si può fare” al “Fatto!”. Il nastro che inaugura il nuovo Centro cottura territoriale di Cucina&Sapori, a Piombino Dese, lo taglia, il 7 ottobre scorso, una bambina, Diana, simbolo di una staffetta generazionale che è nel Dna della cooperazione.  A sottolinearlo con forza è il presidente Armando Mattesco, perché in quel “patto per il lavoro” dei soci c’è il segreto di una sfida che sembrava impossibile, la consapevolezza di poter disporre di un impianto che permetterà di misurarsi con il mercato, e nel contempo diventare una risorsa per l’intero territorio, uno strumento che può generare solidarietà, aiuto e sostegno alle persone più fragili.

Con queste premesse, l’inaugurazione del nuovo centro di cottura è stata sobria, essenziale: il saluto del presidente Mattesco, la benedizione dei locali del parroco di Piombino Dese, monsignor Giorgio Marangon, la visita della nuova struttura in via Ghebo, un momento conviviale e un brindisi con la presenza del sindaco di Piombino Dese, Cesare Mason, e del consigliere regionale Nazzareno Gerolimetto.

I lavori di costruzione del centro cottura di Cucina&Sapori erano iniziati a fine 2015. L’impianto è predisposto a più moduli ed è in grado di produrre fino a 4mila pasti giornalieri. Attualmente è in funzione una prima linea che eroga 2mila pasti. Serve le cooperative del territorio, alcune mense scolastiche e aziendali, svolge un servizio domiciliare a persone non autosufficienti e d'intesa con il Comune di Camposampiero, la Caritas e il CS Bonora, offre ogni giorno 5 pasti gratuiti alle persone in difficoltà.

Il costo complessivo della nuova cucina (terreno, fabbricato, attrezzature) è stato interamente garantito con un mutuo ventennale dalla quarantina di soci della cooperativa.