Bilancio di un progetto che favorisce la domiciliarità e coinvolge le risorse del terzo settore

Centri di Solievo: "nodo" della rete di servizi alla persona, a sostegno delle famiglie con persone malate di dimenza

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Fine anno, tempo di bilanci. Il terzo, per il "Centri Solievo" dell'Alta Padovana, chiamati a raccogliere i risultati ottenuti, a delineare gli obiettivi futuri, e soprattutto a confermare l'impegno di istituzioni e associazioni, di volontari e di cooperative nel sostenere le famiglie che hanno in casa persone con demenza in fase iniziale e nel cercare di rallentare il decadimento delle funzioni cognitive residue delle persone malate.

Attualmente nell'Alta padovana sono attivi sei centri. Ai tre, costituiti nel 2014 a Camposampiero, Curtarolo e San Martino di Lupari, si sono aggiunti quelli di Campodarsego, Cittadella e Tombolo, per un'attività che ha coinvolto 34 famiglie.

Inaugurazione 3C’era una volta, trentacinque anni fa, una piccola cooperativa che voleva allestire un proprio centro di cottura. Per finanziarlo, chiese aiuto al Cenasca, il centro della Cisl che si occupa delle cooperative autogestite. «Ci servirebbero 100 milioni di lire», spiegarono. «Bussai inutilmente alle porte delle banche locali», ricorda Armando Mattesco, che di quel sindacato era allora il segretario –, ma inutilmente». E non se ne fece nulla.

Vent’anni dopo, siamo nel 2004, la Casa di riposo Moretti Bonora decide di gestire direttamente la ristorazione interna, e cerca una cooperativa che si faccia carico della struttura e della sua gestione.

Inaugurazione 52Dal “Si può fare” al “Fatto!”. Il nastro che inaugura il nuovo Centro cottura territoriale di Cucina&Sapori, a Piombino Dese, lo taglia, il 7 ottobre scorso, una bambina, Diana, simbolo di una staffetta generazionale che è nel Dna della cooperazione.  A sottolinearlo con forza è il presidente Armando Mattesco, perché in quel “patto per il lavoro” dei soci c’è il segreto di una sfida che sembrava impossibile, la consapevolezza di poter disporre di un impianto che permetterà di misurarsi con il mercato, e nel contempo diventare una risorsa per l’intero territorio, uno strumento che può generare solidarietà, aiuto e sostegno alle persone più fragili.

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Il mondo è cambiato, non la nostra voglia di credere e di sognare

 

Vent’anni di “Vita Nuova” merita una festa. A modo nostro. Con la sobrietà di chi conosce il valore del lavoro, con il calore di chi condivide in amicizia un lungo tratto di strada. Cogliendo nella scadenza un’opportunità per aggiornare le mappe del nostro viaggio, per stringere meglio le fila, permettere a fuoco le nuove mete. Per ritrovare, nella filigrana della nostra storia, quell’entusiasmo e quella spinta che portarono, nel luglio 1997, un gruppo di giovani a cogliere il vento nuovo che soffiava nell’Alta padovana e nella Castellana. Un vento che parlava della possibilità di legare il bisogno di lavoro alle necessità della comunità, di superare la fragilità individuale con un progetto comune. E’ con questa miscela – fragilità, fiducia e ricerca di senso – che si è acceso e si alimenta il motore della cooperativa Nuova Vita. Oggi quella sfida si rinnova in un contesto nuovo e più complesso. All’esterno, perché sono cambiate le regole, il mercato, le risorse, in un tessuto sociale più fragile. All’interno, perché sono cambiate le persone, lo scenario, la fatica di relazionarsi con enti che chiedono nuove competenze e qualificazioni, perché si sono ridotte le risorse. Tutto questo rende più difficile il lavoro e complica la spinta imprenditoriale: due elementi che rischiando di indebolire quella spinta motivazione vitale che rappresenta il valore aggiunto della cooperazione sociale. E’ necessario, dunque, individuare e modulare nuove strategie, con la consapevolezza che la strada maestra rimane quella di sempre: essere contemporaneamente motori di sviluppo, capaci di intercettare e di rispondere ai bisogni plurimi. Tutto questo richiede formazione, aggiornamento, capacità di andare a vedere gli altri, di parlarsi, di creare alleanze, di essere costruttori di reti sociali.